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Basilea 2 - Tipologie di rischio
Il primo pilastro (requisiti patrimoniali minimi) descrive i metodi di misurazione e di calcolo del capitale da accantonare e le tipologie di rischio:
Rischio di mercato
È il rischio di perdite sostenute dalla banca e originate da variazioni sfavorevoli dei prezzi degli strumenti finanziari (tassi di interesse, di cambio, corsi obbligazionari, etc.).
Rischio operativo
È il rischio di perdite derivanti da errori umani, problemi tecnici o di procedura, e comunque non attribuibili al comportamento dei debitori o agli eventi di mercato.
Rischio di credito
È il rischio di perdite future su un credito per insolvenza del debitore, rischio di non recupero, rischio di esposizione o deterioramento della "qualità" del debitore.
Nella valutazione del rischio di credito si considerano poi riduzioni ottenibili attraverso garanzie reali e strumenti di copertura (garanzie personali e derivati creditizi), detti "mitigatori del rischio".
Il rischio di credito
In Basilea 2 il rischio di credito è determinato da quattro fattori:
1-Probabilità di "insolvenza". In Basilea 2 Probability of Default-PD.
È la probabilità (tra 0% e 100%) che il debitore sia inadempiente nel far fronte ai propri impegni entro un dato periodo di riferimento (1 anno). L’insolvenza equivale al verificarsi di una o di entrambe le seguenti condizioni:
- o la banca ritiene improbabile che il debitore onori per intero i suoi debiti, indipendentemente dalle azioni che essa può porre in essere per il recupero;
- o esiste un ritardo nei pagamenti o uno sconfino di oltre 90 giorni su una qualunque delle esposizioni del debitore verso la banca. Per l’Italia tale soglia è stata portata a 180 giorni, per un periodo di transizione di 5 anni.
Ad ogni intervallo di probabilità di insolvenza è assegnata una classe di rating.
2-Percentuale di recupero. In Basilea 2 Loss Given Default-LGD.
È la percentuale del prestito ("esposizione") che la banca perderà nel caso in cui il debitore sia insolvente.
3-Ammontare a rischio. In Basilea 2 Exposure at Default-EAD.
È l'importo a rischio al verificarsi dell'insolvenza.
4-Scadenza del prestito. In Basilea 2 maturità.
È la vita residua del prestito.
Le banche possono scegliere il metodo per valorizzare queste grandezze tra tre approcci alternativi:
Metodo standard: la banca utilizza rating esterni emessi da istituzioni specializzate in possesso di requisiti di credibilità, indipendenza, oggettività e trasparenza di giudizio. In mancanza di rating esterni, la banca deve utilizzare i valori stabiliti dall'Autorità di Vigilanza secondo specifiche regole.
LGD, EAD e Maturity sono definiti dall’Autorità di Vigilanza.
Metodo dei rating interni base (IRB Foundation): la banca autorizzata a utilizzare questo approccio calcola con proprie metodologie la probabilità di insolvenza e quindi il rating dei debitori, ma utilizza i valori prefissati dall’Autorità di Vigilanza per LGD, EAD e Maturità.
Metodo dei rating interni avanzato (IRB Advanced): la banca autorizzata a utilizzare questo approccio misura con modelli e dati interni tutte le quattro grandezze
Basilea 2 prende atto della mancanza di omogeneità nei sistemi di rating delle diverse banche e non forza verso sistemi comuni.